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Sanremo 2021, Achille Lauro (in)canta con look visionari: ecco cosa significano

Torna al Festival come ospite fisso e mette in scena quadri dedicati ai vari generi musicali... con un rebus sui social

Achille Lauro Sanremo 2021 outfit Gucci

Al palco dell’Ariston, Achille Lauro ci è affezionato. E’ stato per due volte concorrente e quest’anno è ospite fisso della kermesse. Dopo le performance che ha regalato nel 2020, quando era in gara con Me ne frego, ha portato l’asticella delle aspettative alle stelle.

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Achille Lauro è la rivelazione di Sanremo 2020

L’anno scorso la canzone in gara gli ha garantito solo l’ottavo posto in classifica, ma i look strepitosi hanno reso indimenticabile ogni performance di Achille Lauro. Durante le serate ha vestito via via i panni (firmati Gucci) di San Francesco, di Ziggy Stardust, della Divina Marchesa Luisa Casati Stampa e di Elisabetta I Tudor, lasciando ogni volta il pubblico a bocca aperta. Discusso, chiacchierato, amato e odiato, con le sue scelte di stile ha tenuto banco rubando la scena anche alla gara canora.

Il ritorno all’Ariston da “padrone”

Achille Lauro è tornato per il terzo anno consecutiva all’Ariston, ma stavolta Amadeus l’ha voluto come ospite fisso. Promette scintille e mantenerle non è facile. A Sanremo 2021 torna a sfoggiare look visionari, mettendo in scena cinque quadri dedicati ad altrettanti generi musicali, “un invito a vivere la vita con il senso che ognuno desidera”. Su Instagram coinvolge i follower con il gioco dell’impiccato, spoilerando le lettere che vanno a comporre una parola misteriosa (siamo a LAUR_). Poi sale sul palco e (in)canta.

Prima sera: Achille Lauro omaggia il Glam rock

Quando si accendono i riflettori, Achille Lauro è una visione di piume e paillettes. “Sono il Glam rock” spiega su Instagram. Una tuta di lustrini celesti, un coprifallo, un’armatura alata imbottita di rosa, piume di struzzo color cipria che contrastano con i capelli turchini. Colori non casuali, ma che sottolineano un aspetto importante del suo messaggio: “Sessualmente tutto. Genericamente niente… Esistere è essere. Essere è diritto di ognuno”. Dietro l’idea del look c’è sempre la mano di Gucci, ma il carisma è tutto di Achille, che canta il suo nuovo singolo Siamo soli mentre dagli occhi gli sgorgano lacrime di sangue.

Seconda serata: Mina, twist e Rock’n’roll

Achille Lauro nella seconda esibizione sanremese accoglie il pubblico di schiena. Tailleur tre pezzi Gucci dall’allure androgina, lunghissima treccia rossa, make-up pesante sugli occhi. La sua musa è evidente: si tratta di Mina. Il tributo è al Rock and roll, “tempio notturno del giovane e del proibito”. Canta Bam Bam Twist, mentre Francesca Barra e Claudio Santamaria (entrambi in completo Armani) lo accompagnano scatenandosi nelle danze e scaldando la scena con un bacio.

Terza serata: Emma e il monumento al Pop

Per la terza serata di Sanremo 2021, Achille Lauro porta in scena “il genere più incompreso della Storia, il Pop“. Con la sua scelta vuole incarnare tutte le rivoluzioni che il genere ha portato nel modo di esprimersi e di interpretare la realtà. Dietro le scelte di stile c’è sempre Alessandro Michele di Gucci, che l’ha vestito e dipinto d’argento per trasformarlo in un monumento, una statua con un peplo luccicante e corona d’alloro in testa. Lo introduce un monologo di Monica Guerritore. Poi entra in scena Emma in total silver Gucci: una vera divinità pop e interpreta Penelope. “L’ideale di donna del mondo omerico, un vero e proprio modello di comportamento… Una donna capace di aspettare l’uomo che ama, senza mai dubitare del suo amore”.

Quarta serata: tra Boss Doms e Fiorello

Il quadro di questa sera è dedicato al Punk Rock e lui porta in scena i due brani, Me ne frego e Rolls Royce, con cui ha partecipato come cantante in gara nelle precedenti edizioni del Festival. L’ingresso sulle note dell’Inno di Mameli con il Tricolore sulle spalle è trionfale, Achille Lauro si ispira al celebre dipinto “La libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix. Ad attenderlo c’è il socio e amico storico Boss Doms. Abito di piume per Lauro, tailleur con velo sponsale per Doms, entrambi in total white Gucci: i due celebrano “il loro matrimonio” a Sanremo, palco che hanno saputo infiammare negli anni. Il tutto è suggellato dai baci che abbiamo imparato a conoscere. Poi si cambia e arriva Fiorello. Alla fine il conduttore ce l’ha fatta a esibirsi con l’istrionico artista. Con la tunica nera, la corona di spine e il rossetto dark, Rosario interpreta alla perfezione il suo ruolo nel dipinto. “Non posso parlare, sono un quadro. Fammi portare via”, dice alla fine ad Amadeus e gli assistenti lo trasportano fuori di peso.

Quinta serata: trafitto dalle rose

Introdotto dal ballerino Giacomo Castellana dell’Opera di Roma Achille Lauro ha portato sul palco di Sanremo 2021 il suo ultimo quadro, un omaggio alla musica classica. Nella quinta serata, in un completo ciclamino di Gucci, ha cantato C’est la vie. Poi in teatro hanno iniziato a risuonare le frasi offensive di tutti i personaggi famosi che l’hanno duramente criticato negli anni. E’ lì che le spine delle rose che portava sotto la giacca hanno ferito la pelle, facendola sanguinare. Le rose che trafiggono rappresentano le parole che fanno male. Nel monologo finale l’artista ha lanciato il suo messaggio conclusivo: “Insieme, inginocchiati davanti al sipario della vita. E così sia. Dio benedica Solo Noi. Esseri Umani”. 

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