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Dalla modella down alla top con la vitiligine: la moda diventa inclusiva

Sono tante e belle le storie di diversità che ruotano intorno al mondo fashion

la moda diventa inclusiva

Le foto di Ellie Goldstein hanno fatto in questi giorni il giro del mondo. La modella 18enne con la sindrome di down ha infatti realizzato il suo sogno, diventare volto di Gucci. Lunghi capelli neri, sguardo magnetico e un sorriso furbo, l’inglese Ellie ci ha messo la faccia o meglio, gli occhi, per il nuovo mascara L’Obscur. Che Alessandro Michele, direttore creativo della maison, si sia fatto spesso negli anni portabandiera del messaggio di inclusione non è cosa nuova. Anche il mondo della moda in generale però sta abbracciando sempre più le diversità.

Contro il body shaming, le etichette e il pre-confezionato, i brand stanno facendo passi da gigante verso un mondo più tollerante e più variopinto. Nelle scorse settimane Rihanna ha lanciato un casting virtuale su Instagram dove invitava le clienti del suo brand di lingerie, Savage x Fenty, a postare scatti in intimo. Così ha scelto quattro nuove testimonial con caratteristiche fisiche che fino a qualche anno fa sarebbero stare impensabili per i canoni del fashion. 

La tendenza curvy è protagonista già da un po’, lanciata da tempo da Ashley Graham, che ha sempre mostrato il suo corpo florido con orgoglioso, invitando tutte le donne a fare altrettanto. Anche Lizzo, che di professione fa però la cantante, ama mostrarsi al naturale, cellulite inclusa. Orgogliosa di essere abbondante e nigga, per sua stessa definizione, mette in campo con passione il suo corpo burroso. 

Winnie Harlow è un’altra icona inclusiva. La splendida top model di colore, ex di Lewis Hamilton, è diventata famosa per la sua vitiligine. Quando calca le passerelle con le sue gambe chilometriche e il portamento fiero, tutti restano a bocca aperta. Anche Kasia Smutniak parla con orgoglio della sua vitiligine. L’attrice polacca ha creato un filtro che simula la pelle a macchine per promuovere la diversità. 

Lauren Wasser ha perso entrambe le gambe per lo choc tossico causato dall’uso di un assorbente interno. La modella con le sue protesi oro si fa chiamare The Impossibile Muse su Instagram. La Musa Impossibile. Fino a quando l’impossibile e l’eccezionale saranno finalmente considerati normale. 

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