Conchita dopo la barba anche i peli sul petto

Ennesima provocazione tricologica della Wurst, sotto la vestaglia Jean Paul Gaultier
09 novembre 2016
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L'ANGOLO DELLA VIPERA
Pericolosamente sexy
Un voto al colore
Adatto per questa occasione
Come lo indossa
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IL NOSTRO GIUDIZIO

Tom Neuwirth, alias Conchita Wurst ha sempre fatto un vanto di fregarsene delle critiche. Il suo nome d’arte Wurst, in Germania e in Austria, significa “non me ne importa niente”. Il suo trionfo all’Eurovision Song Contest nel 2014 e il conseguente successo planetario è legato a una bella storia di riscatto dai pregiudizi e al riconoscimento dei diritti umani più elementari.

La barba sfoggiata insieme al look iperfemminile è diventata il simbolo del suo personaggio. Maschio gay nella vita e femmina sul palco, ha sempre dichiarato. Ma Wurst ha evidentemente deciso di spingersi oltre.
Fan delle scollature profonde che pochissime donne osano sfoggiare, Conchita Wurst all’ultimo evento di Berlino si è presentata avvolta in una sofisticata vestaglia a righe, della collezione estiva di Jean Paul Gaultier. Cintura nera in vita e senza niente sotto, Conchita ha mostrato con nonchalance i peli sul petto. Peli che in realtà ultimamente sono ben visibili nei suoi profili social.

Stanca della depilazione che tortura milioni di donne al mondo o ennesima provocazione della “drag queen con la barba“? Alla barba abbiamo già fatto l’abitudine, con i peli sul petto iniziamo a storcere il naso. Che dire delle gambe? Per fortuna, Conchita Wurst ha avuto la decenza di indossare un pantalone. Per conoscere le sue intenzioni tricologiche bisognerà aspettare… il prossimo evento.



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