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Pretty Woman, tutte le curiosità sugli abiti indimenticabili

Julia Roberts ha prestato il volto alla prostituta Vivian Ward nel film del 1990: i suoi outfit sono diventati delle vere icone nell'immaginario collettivo

Julia Roberts è la protagonista del film Pretty Woman

Chi di voi non ha visto almeno una volta Pretty Woman? Il film del 1990, diretto da Garry Marshall con protagonisti Julia Roberts e Richard Gere, ha segnato un’epoca. La storia è quella della prostituta Vivian Ward (interpretata dalla Roberts) che si innamora perdutamente del ricco imprenditore senza scrupoli Edward Lewis (a cui presta il volto Gere). La passione li travolge, portando entrambi a rivoluzionare la propria vita. Ma a far sospirare il pubblico negli ultimi 30 anni non è stata solo la loro love story intensa e appassionata. Gli outfit sfoggiati dalla protagonista sono tra i più memorabili della storia del cinema. Frutto del talento della costumista Marilyn Vence, le mise di Vivian sono delle vere icone, dal miniabito cut-out portato con gli stivaloni di vernice al sontuoso longress rosso. Quello che pochi sanno è che dietro ognuno dei vestiti più celebri si nasconde qualche piccola curiosità…

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L’iconico minidress bicolore

L’immagine più iconica di Pretty Woman è quella di Vivian che cammina lungo Sunset Boulevard indossando l’abito stretch cut-out. Come dimenticare quel vestito cortissimo, con un anello che unisce il davanti e il dietro del top bianco con la mini tie-dye blu e bianca? Per realizzarlo, Marilyn Vance si è ispirata a un costume da bagno che aveva da bambina, a sua volta disegnato dallo stilista e attivista gay Rudi Gernreich. Il minidress è abbinato ad altrettanto iconici stivali cuissard in vernice nera. La costumista li ha scovati a Londra, in un negozio famoso nell’ambiente punk e li ha subito trovati perfetti. All’inizio del film, Julia Roberts porta anche un blazer rosso e nero. La leggenda narra che appartenesse all’addetto all’accoglienza di un cinema poco distante dal set, lieto di venderlo per 30 dollari.

L’abito da cocktail in pizzo nero

Dopo l’infruttuosa sessione di shopping in Rodeo Drive, e dopo il provvidenziale intervento del direttore dell’hotel in cui alloggia, Vivian riesce a trovare il vestito da cocktail che fa per lei. Si tratta di un tubino di pizzo nero che le calza come un guanto. L’abito le viene recapitato in camera dentro una custodia su cui campeggia il marchio Gucci. Nonostante le apparenze, si tratta di un costume di scena realizzato dalla costumista. Nella boutique in cui Pretty Woman lo sceglie erano in vendita anche capi di Valentino, Ferrè, Versace e Krizia.

L’abito a pois per la partita di polo

Dall’uscita di Pretty Woman in poi, l’abito marrone a pois bianchi indossato da Vivian per la partita di polo ha fatto sognare milioni di donne. Neanche a dirlo, anche in questo caso si tratta di farina del sacco di Marilyn Vance. La cosa curiosa è che per cucire un vestito così iconico, è stato utilizzato uno scampolo di seta proveniente da uno scantinato di West Hollywood. Il pezzo di stoffa è bastato a malapena per cucire il vestito e rifinire il cappello. Se lo chemisier è stato realizzato con tessuto di recupero, non vale lo stesso per le scarpe. Le belle décolleté bianche sono un modello Chanel.

L’abito rosso per la notte all’Opera

Chi non ha sognato di essere nei panni (letteralmente) di Vivian durante la serata passata all’Opera? Capelli raccolti e quel lungo vestito rosso off-shoulder, da lasciare chiunque a bocca aperta. E pensare che il regista Garry Marshall ne avrebbe voluto uno nero per la sua Pretty Woman… per fortuna che la costumista gli ha fatto cambiare idea! L’outfit di Julia Roberts ha avuto così tanto successo che subito dopo l’uscita del film divenne uno dei modelli più richiesti dagli uomini desiderosi di fare un regalo alle loro mogli. A proposito della stessa mise, una menzione a parte va ai gioielli. La collana e gli orecchini in oro bianco 18 carati, diamanti e rubini sono stati creati da Fred Joaillier (che li ha prestati alla produzione): il valore era di 250mila dollari.

Gli outfit di Edward non sono da meno…

Se Julia Roberts era bellissima sul set, Richard Gere non era certo da meno. Merito anche dei completi disegnati da Nino Cerruti che Marilyn Vance ha scelto per il guardaroba di Edward. Tranne lo smoking indossato per assistere alla “Traviata”, tutti gli altri abiti sono italianissimi e sono stati disegnati e cuciti su misura dal Lanificio Fratelli Cerruti nello stabilimento di Biella.

Vi è venuta voglia di rivedere Pretty Woman? In attesa della prossima messa in onda godetevi la nostra gallery…

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