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Elsa Schiaparelli, una vita “shocking” dedicata alla moda

Creazioni leggendarie e collaborazioni prestigiose per una stilista che ha segnato un'epoca

Elsa Schiaparelli nasce a Roma nel 1890, figlia di un intellettuale in vista e di una nobildonna fiorentina, discendente dei Medici. Già da piccola dà prova di un carattere indomito e ribelle. Nel 1913 va a vivere a Londra per fare la babysitter, nel 1914 sposa il conte Wilhelm Wend de Kelor e due anni dopo parte con lui alla volta di New York. Nonostante fosse ben inserita nel movimento artistico Dada, nella Grande Mela è infelice. Divorzia e, nel 1922 si trasferisce a Parigi insieme alla figlia. Ed è proprio nella Capitale francese che, alla metà degli anni ’20, fa il suo ingresso dirompente nel mondo della moda.

Debutto in grande stile

I primi passi nel fashion system li muove grazie all’intuizione di Paul Poiret, stilista in voga all’epoca, che per primo capisce il vero potenziale di Elsa Schiaparelli. Il suo primo colpo di genio è un pullover fatto a mano con un motivo tromp-l’oeil in bianco e nero. Nel 1927 apre un atelier con sede nel suo appartamento e il successo è immediato. Le donne più eleganti e modaiole dell’epoca fanno a gara per accaparrarsi le creazioni della maison. L’attività cresce a dismisura e la casa di moda Schiaparelli – Pour le Sport, pour la Ville, pour le Soir (per lo sport, per la città, per la sera) lancia uno dietro l’altro capi e accessori destinati a diventare iconici. Marlene Dietrich, Katharine Hepburn, Greta Garbo e Vivienne Leigh sono solo alcune delle dive che non possono farne a meno.

Le collaborazioni

Tra le tante collaborzioni importanti, tra cui quella con Roger Vivier. Ma è soprattutto l’arte e il suo background a mescolarsi con la moda di Elsa Schiaparelli. Con Salvador Dalì ha creato pezzi ora leggendari: una scarpa cappello, un vestito con stampata un’aragosta, un vestito-scheletro, l’abito strappato. I disegni di Jean Cocteau, invece, iniziano ad apparire su cappotti, completi da sera e gioielli. Lo spirito surrealista trova sbocco, ad esempio, nella bottiglia di profumo a forma di pipa (ispirata a René Magritte) o nelle borse con decorazioni luminose (alimentate a batteria).

Le idee geniali

Le sue creazioni estrose e innovative, mix perfetto di sportwear e capi ultra chic, hanno segnato un’epoca. Elsa Schiaparelli ha introdotto una serie di innovazioni su materiali, tagli, dettagli e accessori. Impermeabili in lana e seta gommata, tute con zip visibili, coulotte, abiti con la spallina rinforzata sono solo alcune delle sue idee memorabili. Ispirandosi alla moda maschile, ha creato le prime giacche da donna. Nel 1937 lancia Shocking, il profumo dalla bottiglia a forma di busto femminile (modellato su quello di Mae West). Anche il colore rosa shocking è frutto della creatività di Elsa. Neanche la Seconda Guerra Mondiale può arrestare il suo estro: in quegli anni sono nate tute con cerniera e maxi tasche, cappotti con borsa integrata e abiti trasformabili.

L’addio alla moda

In Europa e in America, il successo di Elsa Schiaparelli sembrava irrefrenabile. Nel 1934 è la prima stilista donna ad apparire sulla copertina del Time. Negli anni ’40 negli Stati Uniti le sue conferenze ottengono un audience incredibile. Addirittura il MoMa di New York le aveva affidato la direzione di un dipartimento di moda. Nel 1949 appare sulla copertina di Newsweek per aver fatto sfilare la sua ultima collezione incompleta a causa di uno sciopero delle sarte. Anche Coco Chanel sembra temere l’avanzata di Elsa: leggenda vuole che tra le due ci fosse una vera guerra fredda. Eppure, nonostante il successo sempre crescente, la Schiaparelli decide di ritirarsi dalla moda nel 1954. Morirà nel sonno nel 1973.

La maison Schiaparelli oggi

Il marchio Schiaparelli è stato rilanciato negli anni 2010 da Diego Dalla Valle. Nel 2013 è stata presentata una collezione disegnata da Christian Lacroix e nel 2014 è andata in scena la prima sfilata. Il brand inizialmete era dedicato all’alta moda, ma oggi vanta anche una linea pret-à-porter. Come le dive di un tempo erano pazze delle creazioni di Elsa Schaparelli, anche le star di oggi amano il brand Made in Italy: da Michelle Obama a Beyoncé.

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